domenica 21 gennaio 2018

Sul tavolo agrumi romano, 9° puntata

Mentre si discute su come reimpiantare gli agrumeti affetti dal virus della tristezza, e mi pare che c'è poco o niente, nel frattempo persiste la solita esagerata forbice dei prezzi fra il campo e la vendita al dettaglio.
Qualche giorno fa in Svizzera le arance cv. tarocco venivano vendute a 3,95 franchi svizzeri al chilo, ovvero a 3,36 euro al chilo!

E nel frattempo le piante muoiono ... a migliaia ...

Linee guida per l'agricoltura di precisione

Pubblico, in formato grafico, il documento "Linee guida per lo sviluppo dell'agricoltura di precisione in Italia", redatto dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

Cinquanta sfumature di asfalto

Qualche giorno fa, in una delle tante strade provinciali abbandonate della nostra provincia, ecco che incontro un carrellino trainato da un cavallo ...
Ma la foto non l'ho fatta perchè c'era questo arcaico mezzo di locomozione, fra l'altro rispettabilissimo, ma l'ho fatta per far vedere che il cavallo ed il carrello potevano pur star bene in questa strada, ma le automobili non più.
Infatti la strada ha centinaia e centinaia di rattoppi, assai raffazzonati, e decine e decine di buche larghe anche più di un metro quadro, che formano gradini devastanti, ma al contempo pericolosissimi.

Europa dove sei che non ti vedo!

sabato 20 gennaio 2018

Fioriture fuori periodo

Ieri pomeriggio una pianta di pesche faceva bella mostra dei suoi fiori.
Le alte temperature di questi giorni, rispetto alla media stagionale, stanno facendo sì che le piante stiano entrando in attività, con emissione di nuova vegetazione.
E se dovesse arrivare un ribassamento delle temperature, ecco che le produzioni potrebbero essere compromesse. 

Sul tavolo agrumi romano, 8° puntata

Altro punto "dolente" del comunicato stampa del Ministero per le Politiche Agricole: "Fondo agrumicolo - 10 milioni di euro in legge di bilancio
Al fine di incentivare l'aggregazione, gli accordi di filiera, l'internazionalizzazione, la competitività e la produzione di qualità è istituto con Legge di Bilancio un Fondo agrumicolo con una dotazione di 10 milioni di euro (2 per 2018, 4 per 2019 e 2020)".
C'è da chiedersi a cosa servano questi 10 milioni di euro, fra l'altro spezzettati in tre anni. Vero è che viene descritto "Al fine di incentivare l'aggregazione, gli accordi di filiera, l'internazionalizzazione, la competitività e la produzione di qualità", ma mi chiedo il senso puro di quanto scritto, anche perchè ciò che serve è una programmazione serie di risorse destinate al reimpianto degli agrumeti colpiti dal virus della tristezza.
Ricordo che non stiamo parlando di una fitopatia a cui possiamo porre rimedio con interventi fitoiatrici, stiamo parlando di una fitopatia incurabile e che porta alla morte gli impianti arborei, per cui la prima cosa da fare è il reimpianto degli appezzamenti.
E fin quanto ho letto finora nel comunicato stampa del Ministero, vedo che ancora non è ben chiaro cosa stia succedendo in Sicilia, ma soprattutto vedo che non è stata indicata la soluzione alla problematica, che rimane serissima ed altrettanto devastante economicamente!

Sul pane con i grani antichi

Mentre sulla testata online Il Fatto Alimentare viene pubblicato un articolo "Il pane con grani antichi è davvero migliore? Secondo uno studio del Crea si tratta di una convinzione senza fondamento", che trovate a questo link 
mi pongo lo stesso interrogativo di tempo addietro: ma quanta superficie c' destinata a questi grani antichi, visto che ogni giorno in ogni panificio vengono sfornati prodotti con questa dicitura, e per più volte al giorno? e ogni pizzeria ha anche nel menù l'impasto di grani antichi, così come tutte le paste che troviamo in ogni supermercato: quanti ettari di questi grani sono coltivati?
La tracciabilità, tanto invocata, in questo difetta, ed anche molto!

Autostrada Catania - Ragusa

Mentre al Nord Italia anche i centri non capoluoghi di provincia sono collegati da strade a scorrimento veloce a doppia carreggiata per senso di marcia e spartitraffico centrale, e le autostrade sono provviste di tre corsie ed asfalto drenante, qui da noi abbiamo autostrade degli anni '70, senza manutenzione e pericolosissime.
Per non parlare dell'eterna incompiuta: l'autostrada Catania - Ragusa, che dovrebbe risolvere i problemi di una tratta stradale che risale agli anni '60.
Segnalo il link nel quale è indicato il tracciato, il piano particellare delle espropriazioni, e speriamo che venga realizzata al più presto ... siamo troppo indietro ...
http://www.ragusacatania.it/project.html

venerdì 19 gennaio 2018

Sul tavolo agrumi romano, 7° puntata

Nel comunicato stampa del Ministero delle Politiche Agricole, poi, si legge:
"Riconversione produttiva: avvio piano di riconversione varietale con materiale certificato esente da virus, utilizzando in maniera sinergica e integrata le risorse dei PSR e dell'OCM attraverso le organizzazioni dei produttori".

E qua mi viene da ridere, mi spiace, ma mi viene da ridere leggendo "utilizzando in maniera sinergica e integrata le risorse dei PSR e dell'OCM attraverso le organizzazioni dei produttori".

Innanzi tutto le risorse del PSR, quelle relative agli investimenti, ovvero la 4.1, sono vincolate da criteri di selezione che hanno penalizzato l'agrumicoltura a tal punto che chi avrebbe voluto effettuare delle riconversioni con il bando precedente ... non è riuscito nemmeno a superare la soglia di accesso dei 25 punti ... "galline a parte"!
E le risorse dell'OCM, invece, sono gestite dalle O.P., che assai raramente consentono di effettuare grosse riconversioni, eccezion fatta per gli "appartenenti prioritari" delle O.P. stesse; e questo è sotto gli occhi di tutti, basta andare in giro per la piana di Catania ...

Quindi, a leggere il comunicato, nulla c'è riguardo la riconversione agrumicola ... ed invece occorrerebbe un piano di riconversione serio, con una dotazione finanziaria corposa di oltre 675 milioni di euro (15.000 euro/ettaro x 45.000 ettari), distribuiti in almeno 8/10 anni.

C'è da chiedersi se veramente si è a conoscenza dell'effetto negativo del virus della tristezza, sia quale impatto sugli impianti arborati, ma soprattutto sulle economie aziendali!

... domani continua ...

Ancora niente piogge

Gennaio 2018 lo archivieremo come un altro mese senza piogge, e dalle temperature sopra le medie stagionali.
Il meteogramma previsionale non riporta piogge per tutta la settimana a venire, e la situazione nelle campagne peggiora di giorno in giorno.



giovedì 18 gennaio 2018

Sul tavolo agrumi romano, 6° puntata

Altro punto che il Ministero indica per la risoluzione dei problemi evidenziati:
- "realizzazione del Catasto agrumicolo nazionale: il Mipaaf si impegna a definire il catasto agrumicolo, avviandone la realizzazione già nel 2018, come condizione necessaria per garantire qualsiasi azione di programmazione produttiva orientata al mercato".

Mi chiedo:
1) quando verrà fatto questo catasto?
2) chi dovrà farlo ... l'Agea con i dati in suo possesso, del tutto errati?
3) quanto costerà la redazione del catasto agrumicolo?

Ma soprattutto ... il catasto agrumicolo in quanto tempo verrà fatto?

... domani continua ...

La tassa sui bicchieri da caffè

Leggo su Il Fatto Alimentare che il governo inglese vorrebbe istituire una tassa di 25 centesimi di sterline (0,28 euro circa) per ogni bicchiere da caffè che viene utilizzato, poichè sono ben due miliardi e mezzo i bicchieri buttati annualmente, senza essere riciclati; e si parla della plastica con cui sono realizzati.
Ed il governo inglese vorrebbe addirittura vietarne l'utilizzo dal 2023, qualora il tasso di riciclo dei bicchieri non abbia un riscontro positivo.
Decisione giusta, quella dell'obbligo del riciclo, meno giusta la tassa ... e speriamo che anche in Italia non venga utilizzato questo metodo per "fare cassa" ...

mercoledì 17 gennaio 2018

Sul tavolo agrumi romano, 5° puntata

Lunedì scorso ho pubblicato il comunicato stampa scaturito dal Tavolo Agrumi tenutosi al Ministero per le Politiche Agricole, e quanto riportato mi lascia "scontento", ma soprattutto pensieroso per una serie di motivi che vanno approfonditi.

- Il Ministero ha deciso "Misure di emergenza: ritiro dal mercato di 4500 tonnellate di arance e distribuzione agli indigenti".

Mi chiedo:
1) quando inizierà il ritiro?
2) quali calibri verranno ritirati?
3) quanto verranno pagate le arance ritirate?
4) verranno stabiliti dei prezzi per calibro, o verrà adottato un unico prezzo per tutti i calibri?
5) chi effettuerà il ritiro?
6) quando verranno pagati i ritiri, ovvero aspetteremo anni come per il "bio 2015"?
7) verrà stabilito un quantitativo massimo per azienda agricola, o un quantitativo massimo ad ettaro?
8) verranno ritirate arance rosse o arance bionde?
9) ma 4.500 tonnellate di arance davvero si pensa che possano tonificare il mercato?

Eh, già; l'ultimo punto ha bisogno di una considerazione a parte: 4.500 tonnellate corrispondono a 450 "vagoni", che sono appena il 10% di quanto molti dei grossi operatori commerciai lavorano in una campagna agrumicola. E siccome la quantità che normalmente viene avviata alla trasformazione industriale supera il 30% (in annate come questa anche il 40%), mi domando quale sia l'effetto "ristoro" di un ritiro di appena 450 vagoni di arance su tutto il quantitativo prodotto.

... domani continua ...

Incontro Tecnico Sistemi di Supporto alle Decisioni per la viticoltura sostenibile

Si terrà venerdì prossimo 19 gennaio, alle ore 16.00, a Linguaglossa, presso la Sala Riunioni della Casa San Tommaso l'Incontro Tecnico Sistemi di Supporto alle Decisioni per la viticoltura sostenibile.

Sarò presente.